Lunedì
27 settembre è stato il primo giorno di ripresa delle attività
del Centro Nuove Opportunità presso Ca' Edimar di Padova.
Sono più
di 40 i ragazzi e ragazze che si aggregheranno attorno a tre progetti:
-Scuola Bottega: orientamento e formazione al lavoro
-Corso Comis di Cucina (1^ anno di titolarità Enaip)
-Corso Comis di Cucina (2^ anno di titolarità Enaip)
Riprendiamo
alcuni spunti dati da Mario nel saluto di accoglienza.
Grazie di essere qui, ad ognuno di voi. Per noi non siete un gruppo
di 40, ma 40 IO ed è questa semplice parola "io" che
vorremmo scoprire con voi.
In una bellissima canzone - La cura - Franco Battiato dice "…perché
sei un essere speciale ed io avrò cura di te".
Non c'è nessuno di noi che non desideri sentirsi dire questo
da qualcuno. Vi auguro che sia, quando sarete più grandi, la
persona con cui farete famiglia. Ma in attesa di quella persona che
forse sognate già, qualcuno, un amico…, può dirvi
questa frase "sei un essere speciale - cioè vali tutto,
vali più di tutto l'infinito messo insieme! - ed io avrò
cura di te - cioè possiamo camminare da amici verso la conoscenza
della vita". Noi vorremmo essere questo momento di persone della
vostra vita che vi dicono, ad ogno vostro "io": tu sei un
essere speciale ed io avrò cura di te".
Voi farete
formazione dentro una casa, dentro questo "villaggio" che
è Ca' Edimar dove abitano famiglie e anche dei ragazzi per un
certo periodo. Casa vuole dire amicizia, luogo in cui non si vive sospettando
dell'altro, ma ci si accoglie pur sapendo che, con la nostra capacità
di bene ma anche di male che abbiamo dentro, possiamo scontrarci, dividerci,
offenderci…ma in una casa si può sempre ricominciare.
Io vi giuro che scoprirete cose grandi e inaspettate se non partite
con il pregiudizio (che è come mettersi un paio di occhiali con
le lenti blu e poi dire il rosso è violetto…solo gli occhi
naturali vedono il rosso come rosso, il blu come blu…) perchè
solo l'assenza di pregiudizio può fare incontrare e conoscere
la realtà per quella che veramente è.
L'altra condizione è la lealtà e la sincerità.
Si sbaglierà, alcuni forse combineranno delle cazzate, ma nella
lealtà il rapporto non viene interrotto dagli errori, nella lealtà
si può sempre ricominciare.
Come fate
a sapere se un vino è buono? Provare a berlo.
Esattamente così dovete fare con la proposta che vi facciamo
oggi.
Riccardo
ha detto che uno potrebbe dire "ma io sono venuto qui solo per
trovare lavoro o per prendere la qualifica di commis di cucina!".
E io rispondo che se tu hai fame ed entri in un ristorante non è
la stessa cosa trovare lerciume, piatti e posate non bel lavata, tovaglia
unta…al punto che se anche hai fame te ne vai. Se invece trovi
un contesto, qualcosa di più grande che è bello, ordinato,
pulito…mangi meglio! Così vogliamo, desideriamo che sia
qui.
Abbiamo
scelto uno "slogan" per il percorso di quest'anno: Realtà
e giovinezza: la sfida. Poi tale slogan si sbriciolerà in slogan
quindicinali, il primo vi sarà spiegato domani.
Vogliamo scoprire con voi cos' è la realtà e scoprire
che la giovinezza è il periodo delle scoperte e delle domande
che fanno grande un uomo, il cuore di un uomo. Sono anni in cui uno
decide se buttarsi via, se sopravvivere o spiccare il volo della vera
libertà. Per questo dall'incontro tra la vostra giovinezza e
la realtà nasce una sfida. La vivremo insieme.
Adesso vi sarà presentata la storia di Edimar, il ragazzo a cui
è intitolata la nostra casa.
Edimar
ha incontrato una persona che gli ha detto "Tu vali ed io mi prendo
cura di te". Per questo Edimar è cambiato. E' l'augurio
che faccio a ognuno di noi.
Grazie di essere qui, dunque. Per noi, lo avete visto anche da come
abbiamo preparato l'inizio, oggi è una festa, ma sarà
una festa ancora più grande quando ve ne andrete, perché
vorrà dire che siete pronti per spiccare il volo e allora capirete
che, se anche ve ne andate, resterete con noi per sempre.
Prima di questo momento se ne va solo chi non scommette con lealtà
e sincerità (non che sbaglia troppo, ripeto) il rapporto con
questa proposta.